Anche sul Giornale di Vicenza
Ecco l’articolo Tratto direttamente dal Giornale di Vicenza di oggi Martedì 6 Luglio intitolato A ruba le t-shirt di “Veneton” a cura di Silvia Castagna :
Da “La gò comprà co i-bai”, con tanto di insetti che vagano, fino a “Tegno bòta” e “Schei!”, (ma) senza intenzioni politiche
Due tra le magliette più gettonate della linea di moda Veneton
“La go comprà co i-bai” è stata la prima: ristampata due volte e già esaurita. È nata poi “vùto prosiùto?”, riprendendo il tormentone di Radio Deejay, dove per impersonificare il veneto sempliciotto si finiva sempre per porre la fatidica domanda. Poi è stata la volta di “So figa, so bea, so fotomodea”, articolo rigorosamente per signore, anzi “per le tose pì bele e ironiche del Veneto”. Sono le magliette made in Veneton, marchio registrato da quattro amici arzignanesi, seri professionisti di mestiere, stilisti in lingua veneta per vocazione.
Bisogna aver del tempo da perdere e amare le proprie radici, ammettono loro stessi, per trasformare una goliardica idea nata durante le vacanze tre anni fa in una produzione di taglie e di modelli. I fratelli Luca e Marco Vellere, con Lorenzo Caneva e Franco Remonato hanno perseverato: «Con l’intento - commenta Luca - di prenderci in giro, sottolineando la cadenza curiosa del dialetto, di ridere e far ridere, perché il veneto è gran lavoratore, pieno di ingegno, ma simpatico e buontempone».
I quattro hanno depositato il marchio, un leoncino che evoca il simbolo di San Marco e organizzato il lancio delle t-shirt durante le manifestazioni estive ad Arzignano. Con parenti, amici e compagni festaioli hanno battuto a tappeto fiere, sagre e manifestazioni. Risultato: «In due anni abbiamo venduto circa 1500 magliette». Molto apprezzata “A vò ke bruso”, t-shirt in rosso, ideata in occasione della marcia podistica Stravicenza, e riservata a chi può vantare una certa prestanza fisica. Per i bambini, in verde acido è a disposizione “A ghin fasso straje”, mentre la t-shirt “Tègno bòta” e la felpa “Schei!” sono dedicate a tutti i veneti. Alcuni capi sono nati per eventi speciali: “Vicentini magnagati par la gata tutti mati” è stata disegnata in collaborazione con il consorzio di pasticcieri vicentini per promuovere la torta Gata, tripudio di cioccolato e mandorle; “Ahi mamà per la salsa sono malà” per un saggio di danze caribiche. Nessun legame con le rivendicazioni leghiste: «Siamo apolitici - conferma Luca - ci piace divertirci, diffondendo anche sulle magliette la cultura veneta». I capi griffati Veneton si trovano in due edicole di Arzignano e Lonigo, ma soprattutto si ordinano su www.veneton.it: «Le spediamo in tutta Italia - spiega Luca - l’ultima ad un ragazzo vicentino che vive a Roma». E in futuro? «Ho letto su un muro: “Te vansi bote”, come si fa a non scriverlo su una maglietta?».


Luglio 24th, 2010 at 11:27
Ma anca “Ceste” o “Poche teghe” podaria essare sogeti interessanti.
Ma posso aver na majeta con “So figa so bea so fotomodea” par me fiola de 10 mesi?